quando rivolgersi all'osteopata

Quando rivolgersi all’osteopata

Sicuramente prevenire con due visite di controllo annue (o dopo eventi traumatici o di malattie) è molto meglio che curare.

Le disfunzioni meccaniche dell’apparato muscolo-scheletrico che causano dolori rappresentano circa l’80% delle consultazioni sanitarie correnti. La sempre maggiore richiesta d’intervento non convenzionale in questo specifico settore è giustificata dal fatto che la terapia allopatica, incentrata per lo più sul trattamento dei sintomi, troppo spesso non è in grado di fornire un’adeguata risposta risolutiva a tali problemi.

 

La terapia osteopatica tratta:

  • Traumi sportivi - Distorsioni

  • Tutti i dolori della colonna vertebrale: cervicalgie, dorsalgie, lombalgie

  • Cefalee e/o emicranie

  • Stress

  • Incidenti automobilistici o d’altro genere

  • Esiti cicatriziali, postoperatori o da trauma

  • Conseguenze di bronchiti e/o polmoniti

  • Dolori mestruali

  • Disturbi gastrointestinali

  • Trattamenti ai neonati come forma di prevenzione o in presenza di coliche gassose, vomito a getto, pianto inconsolabile, insonnia e malattie ricorrenti e quindi predisposizione e abbassamento delle difese; infezioni recidivanti, specialmente croniche a carico dell’orecchio (otite)

  • Disfunzioni dello sviluppo neurologico e difficoltà scolastiche come: dislessie, carenze d’attenzione

  • Problemi comportamentali

  • Deglutizioni scorrette e male occlusioni

  • Conseguenze di traumi da parto come torcicollo miogeno

  • Scoliosi

  • Asma

  • Allergie

  • Convulsioni

  • Epilessia

  • Conseguenze di lesioni cerebrali

  • Sindrome di Down

La prevenzione.

L’aspetto fondamentale dell’osteopatia è la prevenzione in quanto il trattamento osteopatico, ottimizzando il funzionamento naturale del nostro organismo, lo aiuta a mantenere lo stato di salute. Spesso alcuni segni, quindi disfunzioni, anche poco evidenti, possono portare a disturbi del sistema neuro-muscolo-scheletrico che, se trascurati, nel tempo possono organizzarsi in processi organici, e diventare patologie.

Il caso in cui si può parlare più concretamente di prevenzione è quello dei neonati. Traumi da parto, più o meno gravi e quindi più o meno evidenti (determinati per lo più da parti non “naturali”, ad esempio dall’uso del forcipe, della ventosa, di farmaci come l’ossitocina, dalla pratica della “manovra di Kristeller” o dal cesareo) sono spesso facilmente risolvibili in età neonatale.

È molto importante, quindi, fare una valutazione osteopatica del funzionamento delle strutture meccaniche e dei principali apparati del neonato.